140x140

via Nicola Zabaglia 14

00153 Roma (RM)

Metro B Piramide | mappa

e-mail:info@gaycenter.it
140x140

Roma: camorra nei negozi del centro. E' scontro

L´allarme è di quelli che colpiscono: le mani della camorra sarebbero sul centro storico di Roma. Però, quello lanciato da Rita Bernardini dei Radicali italiani, è un allarme che ha prodotto uno scontro: da una parte la politica, dall´altra magistratura e forze dell´ordine. Se i radicali denunciano, infatti, parlando di «negozi dove si parla solo napoletano» il prefetto Achille Serra ha replicato: «È un´affermazione priva di fondamento. Ed è poco comprensibile che queste sottolineature giungano da organi istituzionali e politici: i luoghi deputati a tali denunce sono gli uffici di polizia dove nulla è pervenuto».
 
In ogni caso, alle parole Serra ha fatto seguire i fatti: l´argomento camorra nel centro di Roma è stato inserito nell´ordine del giorno del prossimo Comitato per l´ordine e la sicurezza pubblica, già convocato per il 23 agosto. Il prefetto dice anche qualcosa di più: «Sembra - continua Serra nella sua nota - che negli ultimi tempi ci sia una gara a dichiarare che Roma è sotto il controllo un giorno della ´ndrangheta e un altro della camorra. Le forze dell´ordine hanno lavorato sodo in questi ultimi anni, ottenendo risultati brillantissimi».
 
Ma anche alla Procura di Roma sono abbastanza cauti sull´allarme lanciato dalla Bernardini. Finora, del resto, la realtà laziale sembrava un´altra e - semmai - i maggiori riscontri su infliltrazioni camorristiche (o mafiose) c´erano sul litorale: l´ultima prova è di ieri, con l´arresto del killer dell´organizzazione criminale campana.
 
Anche per questo, il procuratore Italo Ormanni si è pronunciato con parole molto misurate: «La direzione distrettuale antimafia - ha detto - ha sempre guardato con attenzione a questo fenomeno. Continueremo a lavorare come sempre abbiamo fatto». E il deputato di Forza Italia Francesco Giro ha polemizzato: «Le dichiarazioni di Serra mal si conciliano con quelle di Ormanni che parlava di infiltrazioni in provincia di Roma e nel Lazio. Qualcuno gioca con il fuoco e col fuoco ci si brucia».
 
Più preoccupati, allora, sembrano i politici. A cominciare dal vice sindaco Maria Pia Garavaglia: «Non bisogna mai abbassare la guardia, ma è molto pericoloso associare questi fenomeni a popolazioni e città, come capita per Napoli. Le forze dell´ordine sono impegnate per rendere Roma più sicura».
 
Il presidente del I Municipio, Giuseppe Lobefaro, pur dicendo che «non mi risultano problemi nelle zone segnalate dalla Bernardini» ammette che «il pericolo esiste, come in tutti i centri storici e non solo a Roma». E, a riprova, cita un fattore «empirico »: «Quello che colpisce - dice Lobefaro - è vedere locali acquistati e rivenduti con grande rapidità». O locali nei quali, come nella storia che raccontiamo in questa pagina, si pagano affitti da decine di migliaia di euro. Il presidente del centro storico insiste: «Basta leggere i rapporti della guardia di finanza e delle procure per capire che le attività commerciali possono essere usate per il riciclaggio. Ma evitiamo i riferimenti all´accento napoletano, dal sapore razzista». Il presidente dell´Arcigay Fabrizio Marrazzo si è arrabbiato: «Da napoletano mi sento offeso. Voglio le scuse».
Ernesto Menicucci


 

via Nicola Zabaglia 14

00153 Roma (RM)

Metro B Piramide | mappa

e-mail:info@gaycenter.it