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11/08/2017 da redazione
Attacco omofobo a scuola di danza romana: solidarieta' e impegno delle istituzioni
 

"LŽepisodio intimidatorio alla Vanity Dance Studio, scuola di danza romana, è un gravissimo atto di omofobia che si scaglia contro un luogo che produce cultura e arte attraverso la danza. Scritte ed epiteti offensive sui muri della scuola hanno costretto alla chiusura della scuola. La nostra solidarietà è totale verso la Vanity Dance, che ha deciso di denunciare lŽaccaduto. Conosciamo bene episodi simili che periodicamente si ripercuotono in maniera simile anche presso la nostra sede a Testaccio" - dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center. "Continuare a lottare e non fermarsi, come abbiamo sempre fatto. Noi saremo presto a Centocelle per poter sostenere la riapertura della scuola di danza, sostenendosi a vicenda nei momenti di difficoltà. Chiediamo alle istituzioni di vigilare. Roma non può continuare a subire attacchi omofobi del genere."


Sulla questione Angela Infante, presidente del Gay Center e responsabile della formazione degli operatori del numero verde Gay Help Line: "La danza è un tema centrale nella nostra associazione. AllŽinterno della fase formativa dei nostri esperti attraverso la danza arriviamo ad affrontare temi e esperienze, che difficilmente sarebbero esprimibili. Ci fa ancora più rabbia che sia stato colpito proprio un luogo che prepara alla danza. Ed è proprio per questo che abbiamo istituito un premio speciale per chi combatte lŽomofobia nel mondo della danza con una borsa di studio a chi trasmette un messaggio contro le discriminazioni danzando. Oggi siamo con la Vanity Dance Studio e continueremo ad esserlo laddove siano a repentaglio spazi artistici che producono cultura ed emozioni".


Francesco Angeli, presidente di Arcigay Roma, interviene sullŽepisodio omofobo alla scuola di danza romana: "Solidarietà totale alla scuola Vanity Dance Studio, che ha deciso di denunciare lŽaccaduto. Adesso serve sostegno alla scuola e faremo il possibile per essere vicini agli organizzatori. Necessario un intervento da parte del Comune di Roma, che non può chiudere gli occhi davanti allŽepisodio di omofobia. Ci sono mura da ripulire e una scuola che ha bisogno di essere sostenuta, non solo attraverso la pulizia della scritte omofobe. EŽ necessario un chiaro segnale di solidarietà da parte delle istituzioni in una città che conosce ripetutamente azioni contro le persone gay, lesbiche, bisex e trans"

 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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