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28/08/2017 da redazione
Il Gay Center premia Rustle, il passo a due contro la discriminazione
 
Rustle

Il Gay Center premia Rustle un “passo a due” contro la discriminazione

Questa lunga calda estate omofoba che ha visto la comunità LGBT sotto assedio, ha regalato un soffio di bellezza tramite il Sorrento Campus Dance: il Golfo di Sorrento, coreografi di altissimo livello, ragazzi talentuosi innamorati della danza e una madrina che emoziona, Carla Fracci.

Thiago Olivera, organizzatore e direttore artistico dell’evento, e Angela Infante, presidente del Gay Center, amici di lunga data hanno assegnato, anche in questa edizione, una borsa di studio che ha voluto premiare la capacità di danzare la discriminazione, conservando la tradizione di denunciarla attraverso il linguaggio universale della danza.

La scelta è andata a due giovani ballerini del Centro Teatro Danza di Andria, Salvatore Palumbo e Michelangelo Memeo, con la coreografia Rustle, fruscio, sussurro, un “passo a due” intenso e vibrante, che ha colpito il cuore con grazia e energia.

Sono sussurri di voci interne, sussurri di paure – raccontano i due ballerini, subito dopo la partecipazione al concorso - un dialogo, a volte muto, a volte sordo, tra se stessi e la propria coscienza, figlia di un cervello che ozia – incalzano con passione – abbiamo voluto danzare un dialogo interno, che sussurra e urla, al tempo stesso, la paura di accettarsi, paura che ci impedisce di essere coscienti di quanto sia vitale, per la nostra crescita, la diversità.

Dopo lo spregevole attacco alla Vanity Dance Studio di Roma – dichiara la presidente Infante – credo che questa borsa di studio sia la risposta più vibrante che potevamo dare ai vili autori delle scritte omofobe. Premiare questi giovani ballerini è stato come dire, a voce alta e con orgoglio, Ci siamo!

Angela Infante conclude – ci saranno fruscii e flussi di coscienze, che si uniranno in un unico urlo, e che, come spugne, cancelleranno le scritte omofobe che continueranno a comparire sui muri delle nostre città…

Grazie Salvatore e grazie Michelangelo per aver dato voce a chi pensa, ancora, di non meritarne una.

 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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