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12/01/2012 da corriere.it
Oltraggio alla memoria. Divelte le pietre di inciampo
 
gay
Oltraggio alla memoria delle sorelle Spizzichino, morte nei lager nazisti, e di tutta la Shoah. I tre sampietrini della memoria che erano stati appena messi di fronte alla casa da cui furono deportate, in via Santa Maria in Monticelli 67, sono stati estratti via dal selciato e ricollocati al contrario senza la lastra di ottone di circa un centimetro che li ricopriva.
 
La lastra è stata portata via. Le tre pietre d’inciampo erano state collocate martedì 10 gennaio da Peter Denmig venuto dalla Germania per partecipare alla posa delle nuove 72 pietre d’inciampo, i sampietrini in ottone lucente con su scritto il nome dei deportati uccisi con l’anno di nascita e di morte. Tra ultime posate, oltre a quelle per le sorelle Spizzichino anche una per don Pappagallo, il sacerdote ucciso alle Fosse Ardeatine. Nel marzo del 2010 alcune pietre erano state imbrattate come forma di oltraggio. Per sabato il I Municipio ha indetto una manifestazione alle 18 davanti al posto in cui è avvenuto l´ultimo oltraggio.
 
Ad accorgersi questa mattina della scomparsa delle tre pietre è stata la parente delle sorelle Spizzichino, Emma Aboaf, che ne aveva fatto richiesta presso lo sportello aperto appositamente alla Casa della Memoria. «Sono rimasta incredula – spiega Emma Aboaf -. Questa mattina le tre pietre non c’erano più. Per ricordare Grazia, Letizia ed Elvira Spizzichino erano venute da Israele anche le mie sorelle. Ora faremo subito una denuncia…». Grazia e Letizia sono morte a Bergen Belsen, Elvira appena sedicenne fu uccisa subito al suo arrivo ad Auschwitz. Il luogo dell’oltraggio si trova a poca distanza dal Ministero di Grazia e Giustizia, che è oggetto di un costante presidio della polizia penitenziaria. Un oltraggio, dunque, non solo vile ma ancor più inquietante.
 
Per il Gay Center “Questa è l´ennesima azione violenta nei confronti della comunità ebraica e della memoria della Shoah. Si tratta di un atto vile che deve trovare una ferma risposta sia nell´individuare i responsabili e gli autori che nella condanna da parte delle istituzioni e di tutta la città. la nostra solidarietà va alla comunità ebraica e alla memoria delle sorelle Spizzichino”.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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