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27/01/2012 da redazione
Giorno della Memoria. Riccado Pacifici: Insieme contro l'odio
 
pacifici
Di seguito la lettera che il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici ha inviato a Gay Center, Arcigay Roma e ArciLesbica Roma per comunicare lŽadesione alla mostra ŽOmocaustoŽ presso il Municipio Roma XI in via Benedetto Croce 50.
 
Cari amici,
non è la prima vota che la nostra Comunità aderisce con convinzione ad un evento commemorativo del 27 gennaio nel ricordo dello sterminio degli Omosessuali da parte del nazismo.
 
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad episodi xenofobi ed omofobi, che hanno fatto indignare lŽintera città e che ci hanno visto insieme in una Fiaccolata di solidarietà con la vostra Comunità.
 
Spesso siamo chiamati a misurarci con un perverso meccanismo che vede, come un riflesso automatico lŽidea che ad una manifestazione di odio Nazi/Fascista, debba essere la Comunità Ebraica o gli ebrei in genere a dover reagire, protestare o rispondere . Come se fosse una partita fra "noi" e "loro". Ci conforta spesso lŽidea che lŽindignazione arriva sempre dai più alti livelli delle istituzioni nazionali e locali, ma anche e fortunatamente da gente comune. Ma non basta. Tanti pregiudizi vanno abbattuti, pregiudizi che trovano linfa nella rete e nei siti dellŽodio e dove non esistono leggi adeguate che possano contrastarli. Leggi sul Negazionsimo Shoàh con estensione Legge Mancino del 93 e legge contro reati di Omofobia che recentemente il parlamento italiano non è stato in grado di realizzare.
 
Abbiamo dovere di sovvertire questo meccanismo, costruendo gli anticorpi a questo maledetto virus del razzismo, convinti che la diffusione nella città e nel Paese di un cultura della Memoria che non releghi gli ebrei in una battaglia isolata , come fossimo "gli ultimi dei Moicani"!!! Per questo lo sforzo ed il cammino comune passa nellŽevidenziare sempre più come, oltre ai sei milioni di ebrei, anche altre "categorie" di cittadini hanno subìto, seppur in forme e accanimenti diversi, la stessa sorte che è toccata a noi ebrei. Omosessuali, Sinti e Rom, Testimoni di G., Oppositori Politici, Disabili, ecc, ecc. Ognuno di loro merita il nostro rispetto. Sopratutto il dovere del ricordo del loro immenso sacrificio. Ed è attraverso il ricordo comune di quegli anni bui che possiamo trovare maggior forza oggi e sopratutto domani, per combattere gli spacciatori dellŽodio.
 
Buon lavoro ed un cordiale shalom.
 
Riccardo Pacifici
Presidente Comunità Ebraica di Roma
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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