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08/02/2012 da ansa
California: passo avanti verso il matrimonio gay
 
gay
La comunità gay della California ha segnato una vittoria. Una corte d’appello di San Francisco ha stabilito che il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso è incostituzionale. Gli omosessuali festeggiano, anche se sul piano pratico al momento non cambia nulla e la battaglia sembra destinata ad arrivare fino al cospetto della Corte Suprema.
 
Con due voti a favore e uno contro, la Corte del Nono circuito delle Corti d’appello degli Stati Uniti ha così rovesciato il risultato di un referendum del 2008 con cui, con il 52 per cento dei voti, era stato approvato il divieto alle unioni omosessuali, noto come ´Proposition 8´, che inserì nella Costituzione della California il concetto che il matrimonio è un’unione tra un uomo e una donna.
 
Nel 2010 quella decisione venne rovesciata da un giudice federale di San Francisco, ma gli oppositori delle unioni omosessuali si opposero presentando appello davanti alla Corte che oggi ha dato loro torto.
 
In California i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono già stati celebrati per alcuni mesi, prima che venisse approvato il referendum del 2008. Tuttavia, al momento non si potrà tornare indietro, poiché la Corte d’appello ha oggi anche stabilito che i matrimoni gay non potranno essere celebrati di nuovo fino a quando non saranno scaduti i termini per presentare un ulteriore appello davanti ad una corte d’appello più ampia o, come appare più probabile, davanti alla Massima Corte.
 
Attualmente sono oltre una quarantina su 50 gli stati dell’Unione che considerano fuori legge il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma il numero continua a calare. Nel giugno scorso, il divieto è stato revocato dallo stato di New York, che si è così unito al Massachusetts, Connecticut, Iowa, New Hampshire e Vermont, oltre al District of Columbia della capitale Washington. Su questa strada sono però in arrivo anche il New Jersey e lo stato di Washington, il cui Senato ha approvato il 2 febbraio una legge in tal senso che secondo tutte le previsioni dovrebbe presto passare anche alla camera.
 
Per quanto riguarda la California, se la battaglia come probabile approderà alla Corte Suprema degli Stati Uniti, secondo quanto affermano diversi esperti l’ago della bilancia potrebbe essere il giudice Anthony Kennedy, che è nato proprio in California, a Sacramento, e che è stato nominato dai repubblicani alla Corte Suprema nel lontano 1987. In passato, il giudice Kennedy ha operato in favore della protezione di alcuni importanti diritti degli omosessuali, ma per quanto riguarda il matrimonio tra persone dello stesso sesso non si e´ mai pronunciato pubblicamente.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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