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16/02/2012 da redazione
L'Italia aderisce a piano del Consiglio d'Europa contro le discriminazioni
 
gay
L’Italia fa un passo avanti nella lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e trans, aderendo a un programma del Consiglio d’Europa, istituzione che però ci invita a modificare la nostra legislazione in materia. E il ministro che ha la delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, si dice convinta della necessità di combattere le discriminazioni in tutti i modi, ma soprattutto con l’educazione, sin da piccoli, quando si è più liberi da pregiudizi rispetto al "diverso".
 
Il nostro Paese è il primo nell’Unione europea ad aderire al programma del Consiglio d’Europa che mira a offrire assistenza tecnica e finanziaria agli Stati membri, per migliorare le politiche di contrasto alla discriminazione nei confronti delle persone lgbt (gay, lesbiche, bisessuali e trans).
 
Il programma del Consiglio d’Europa, che recepisce una raccomandazione del Comitato dei ministri agli Stati membri, prevede tra l’altro attività di prevenzione e contrasto del bullismo omofobico e transfobico e delle discriminazioni nei confronti delle persone lgbt nel mondo del lavoro, attività di sensibilizzazione nei confronti delle forze dell’ordine e contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi nei confronti di omosessuali e trans nei mass media.
 
Ad aprire la conferenza è stata Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari opportunità, che ha ammesso come sul tema della lotta alle discriminazioni in Italia bisogna "fare ancora molta strada" perché "mancano norme, strutture, risorse". "Le risorse sono fondamentali - ha precisato - ma non si possono inventare, ci sono vincoli di bilancio e priorità". "E il tema della discriminazione - ha garantito - é un tema di assoluta priorità".
 
Per il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, “Il ministro Elsa Fornero nel suo intervento alla conferenza di contrasto della discriminazione verso le persone gay lesbiche e trans di questa mattina ha dichiarato il suo impegno verso l´assunzione di strumenti educativi alla diversità sin dalla primissima infanzia. Un´esperienza già attuata da paesi europei dove i gay e le coppie e le famiglie hanno più diritti che in Italia. Però a Fornero chiediamo più coraggio. La lotta alle discriminazioni non può fermarsi davanti alla crisi di risorse, anzi va dotata di più strumenti”.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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