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24/02/2012 da redazione
Lucia Annuziata: frase choc sui gay, poi chiede scusa e annuncia trasmissione su omofobia
 
annunziata
Ha lasciato intendere di essere pronta a difendere Celentano anche se questi "avesse sostenuto che i gay sono da mandare al campo di sterminio".
 
Una frase, quella pronunciata da Lucia Annunziata durante la puntata di Servizio Pubblico, che ha fatto insorgere la comunità omosessuale: "La giornalista si scusi", hanno detto in molti.
 
Una estremizzazione, ha spiegato durante il programma lŽex presidente della Rai, replicando a Santoro che lŽaveva ripresa con un "non esageriamo".
 
Guarda il video dellŽintervista a Lucia Annunziata con la frase choc sui gay - CLICCA QUI
 
"La frase che ho pronunciato era a mio parere chiaramente paradossale - ha spiegato a Repubblica.it Annunziata - e veniva alla fine di un discorso in cui ho preso nettamente le distanze dallŽattacco alla stampa cattolica e non (da Famiglia Cristiana a Repubblica), portato avanti da Celentano. Ho difeso la libertà di espressione dellŽartista, ma ho usato lŽesempio - di proposito estremo - della ferocia antigay per rendere più chiara lŽesistenza anche di una contraddizione fra questo diritto e il merito delle opinioni che si esprimono".
 
E, per chiarire ulteriormente questo concetto, ha deciso di dedicare una puntata del suo programma allŽargomento: il 4 marzo a "In mezzŽora" si parlerà anche dellŽodio nei confronti dei gay.
 
"Confondere la libertà di espressione con la libertà di fare apologia dellŽomofobia, rievocando una delle pagine più buie della storia come il nazifascismo, è operazione molto pericolosa soprattutto se fatta in un contesto televisivo dove non cŽè diritto di replica", ha commentato il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo.
 
"Una professionista della comunicazione come lei - ha ammonito il Gay Center - dovrebbe sapere quale puoŽ essere lŽeffetto di certe affermazioni. Lucia Annunziata si ispiri piuttosto a paesi che ben conosce come gli Stati Uniti dove i gay hanno diritti civili e che il nazifascismo lŽ hanno combattuto e into. In Italia lŽomofobia e la comunicazione omofoba di molti rischiano di generare, invece, una cultura dellŽodio e della discriminazione anche perché i gay sono ignorati dalla legge sia nei loro diritti di coppia che nella lotta allŽomofobia".
 
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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