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10/03/2012 da gaynews.it
L'Onu ai gay: 'non siete soli'
 
gay
Per la prima volta il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha dedicato una sua sessione ad un dibattito sulla violenza e le discriminazioni contro le persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender al quale è intervenuto il Segretario Generale Ban Ki-moon. Nel suo intervento il Segretario Generale, rivolto ai paesi membri, ha detto di vedere una serie di violenze e discriminazioni dirette contro persone sulla base del loro orientamento sessuale e, rivolto alle persone Lgbt, ha aggiunto che: “Non siete soli. La vostra lotta per porre fine alla violenza e alla discriminazione è una lotta condivisa. Ogni attacco contro di voi è un attacco ai valori universali delle Nazioni Unite e io ho giurato di difenderli e sostenerli. Oggi, sto con voi ... e mi appello a tutti i paesi e a tutte le persone a stare con voi”.
 
Il Consiglio dei Diritti Umani è stato istituito nel 2006 ed è un organo sussidiario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ha il compito di promuovere e garantire alle popolazioni la piena realizzazione di tutti i diritti stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite e contenuti nei trattati e nelle leggi internazionali sui Diritti Umani. Il suo mandato include, inoltre, la prevenzione delle violazioni dei Diritti Umani e la promozione della cooperazione internazionale nell’ambito dei Diritti Umani.
 
Lo scorso febbraio, l’Oic, l´organismo che raggruppa i paesi islamici alle Nazioni Unite, aveva inviato una lettera a tutti i paesi dell’Onu, dopo che era stata approvata da parte del Consiglio per i Diritti Umani una Risoluzione in difesa dei diritti Lgbti(e) e per boicottare la riunione svoltasi ieri.
 
Secondo quanto scritto nella lettera dell’Oic “ I Diritti Umani non sarebbero per nulla universali, ma il loro rispetto dipenderebbe dalle "peculiarità nazionali e regionali e dai diversi contesti storici, culturali e religiosi. Siamo ancor più preoccupati dal tentativo di concentrarsi su determinate persone in base al loro comportamento sessuale anormale, mentre non ci si concentra su esempi evidenti di intolleranza e discriminazione, in diverse parti del mondo, basati su colore, razza, genere o religione, solo per citare alcune cause".
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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