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05/05/2012 da redazione
Diritti civili e sviluppo: Stuart Milk incontra la città di Albano Laziale
 
gay center
I Diritti Civili come motore dello sviluppo economico. E’ il tema al centro del dibattito promosso dal presidente del Consiglio Comunale di Albano Laziale, Massimiliano Borelli che ha ospitato, con il sindaco della città, Nicola Marini, il presidente della Fondazione Harvey Milk, Stuart Milk, il Gay Center con il suo portavoce Fabrizio Marrazzo e la deputata Anna Paola Concia.
 
Un’iniziativa durante la quale Stuart Milk ha raccontato come negli Stati Uniti, anche attraverso la collaborazione di imprese e multinazionali, le minoranze così come la stessa comunità lesbica, gay e trans hanno potuto portare avanti molte iniziative per parlare a tutti i cittadini e lottare contro le discriminazioni.
 
“Un messaggio molto importante”, ha sottolineato Fabrizio Marrazzo, che ha ringraziato la città di Albano per l’impegno contro l’omofobia: “Nel vostro liceo classico – ha detto – stiamo portando avanti una serie di incontro formativi con gli studenti per parlare di discriminazioni e intolleranza. L’impegno contro ogni forma di pregiudizio parte proprio dalle ragazze e dai ragazzi: è il modo migliore che abbiamo per creare una nuova cultura. Attraverso il numero verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo tantissime segnalazioni di episodi di bullismo verso lesbiche, gay e trans. Solo pochi vengono resi pubblici. Per questo è necessario una grande battaglia che stiamo portando avanti con l’educazione”.
 
“La crisi economica – ha detto il presidente del Consiglio Comunale, Massimiliano Borelli - corrisponde troppo spesso ad una crisi sociale e culturale. Pensare che un paese possa decollare e rilanciare la propria economia senza tendere la mano ed aprire un serio confronto sul complesso sistema dei diritti di uguaglianza e diritti civili, significherebbe disattendere aspettative e non rispondere alle reali esigenze. Nostro compito, come istituzioni, è quello di abbattere barriere e steccati, non solo materiali ma culturali; permettere che entrino in contatto mondi che, solo apparentemente, sembrano distanti e che, solo per ignoranza, non percepiscono quanto sia importante la complementarità delle singole azioni. In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, nel quale i livelli di disoccupazione mettono in contrapposizione generazioni e fasce sociali, italiani e stranieri, donne e uomini, lasciare senza diritti milioni di cittadini, sarebbe un errore strategico per la crescita e lo sviluppo del paese”.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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