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10/06/2011 da redazione
Mandiamo a Gagare l'omofobia. Dall'Italia Sos all'Europa e agli Usa
 
carlo giovanardi
´´Questa mattina ci sono stati segnalati alla vigilia dell´Europride fuori la sede della Stampa Estera in Italia in via dell´Umiltà a Roma alcuni manifesti di denuncia della situazione italiana sui diritti di gay, lesbiche e trans”. Ne ha dato notizia il Gay Center.
 
I manifesti riportano la scritta “Mandiamo a ´gagare´ l´omofobia. L´Italia è gay. Uguali diritti come in Europa e negli Usa" e un altro sullo stesso tono che raffigura Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Paola Binetti e Daniela Santanchè con la scritta ´Mandiamoli a gagare´, con un chiaro gioco di parole sulla partecipazione della pop star Lady Gaga al Circo Massimo.
 
"Si tratta evidentemente di un´iniziativa ironica di fan di Lady Gaga - ha commentato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center - ma anche di una chiara denuncia della gravità della situazione italiana in materia di diritti per le persone omosessuali e transessuali rivolta all´opinione pubblica europea e internazionale. Ci sono - ha aggiunto Marrazzo - alcuni politici che fanno dell´omofobia una professione e che impediscono ormai da anni qualunque discussione seria a livello parlamentare e politico sull´omofobia come sui diritti di coppia e delle famiglie gay. Questa è una situazione intollerabile e interpretiamo questa iniziativa come un grido di aiuto, un SOS rivolto all´Europa. Che i gay italiani debbano essere diversi da quelli di altri paesi europei, da quelli americani fa del nostro paese un caso ormai unico e intollerabile in Occidente. Questo Europride deve porre questo aspetto in primo piano e ci auguriamo che questo sarà anche il contenuto del messaggio di Lady Gaga".
 
“Inoltre, – ha detto ancora Marrazzo - , durante un contraddittorio Radiofonico su radio IES con Roberto Fiore Segretario di Forza Nuova, ho appreso che affiggeranno manifesti contro il Pride con la scritta ´Milioni di Euro al Gay Pride e non alle Famiglie´. Si tratta di una provocazione che ancora una volta crea una falsa contrapposizione tra gay e famiglie, nel solco di una destra che si ostina a non voler confrontarsi con la realtà del nuovo millennio anche della politica e restare ancorata a schemi che appartengono totalmente al passato”.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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