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19/10/2011 da redazione
Con Voice OUT parte Niso, il progetto europeo contro l'omofobia nelle scuole
 
gay center
Parte dal liceo Classico Socrate, il ŽVoice OUT!Ž del progetto europeo ŽNisoŽ, ovvero lŽedu-game con cui gli studenti, attraverso la creazione di prodotti multimediali, realizzeranno una proposta politica e di comunicazione per combattere le discriminazioni verso persone lesbiche, gay e trans. La lotta allŽ omofobia entra così nelle scuole. Duemila studenti in tutta Europa saranno protagonisti di un innovativo progetto formativo dove non si impartiscono lezioni ma si sviluppano nuove competenze attraverso la media education, laboratori di cinema e political game.
 
In ogni scuola coinvolta, sono quattro quelle a Roma (Socrate, Aristotele, Vivona e Giordano Bruno) le ragazze e i ragazzi si organizzeranno in due partiti politici, con lŽobiettivo di sviluppare concrete misure anti-discriminazione. AllŽinterno delle campagne elettorali i ŽpartitiŽ formati dagli studenti svilupperanno materiali multimediali per diffondere le loro idee. I compagni saranno chiamati a votare le proposte. Uno spot realizzato dai ragazzi del Socrate, ha dato il via questa mattina alla seconda fase di Niso. Presenti, lŽassessore alla Cultura della Provincia di Roma Cecilia DŽElia, il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo e la dirigente scolastica del Socrate Gabriella De Angelis.
 
"La provincia di Roma sostiene fortemente questo progetto - ha detto lŽassessore DŽElia - fondato non su lezioni frontali ma sul gioco educativo, con la partecipazione diretta dei giovani. In un paese che non è riuscito darsi una legge, è necessario affrontare il tema dellŽomofobia, in unŽetà delicata come quella adolescenziale".
 
"Il progetto Niso - ha detto Fabrizio Marrazzo - prevede la partecipazione in prima linea dei giovani studenti di Italia, Belgio, Olanda ed Estonia, che simuleranno in modo molto realistico una vera e propria campagna elettorale sullŽomofobia. Si tratta di un esperimento pilota che potrebbe vedere la partecipazione di altre scuole se questo modello viene adottato da altri. Parlare di omofobia, omosessualità e transessualità nelle scuole non deve essere un tabù e questo progetto contribuisce ad abbatterlo. Combattere lŽomofobia significa non solo curare i danni che provoca, ma prevenirne le cause a cominciare da una corretta informazione e da percorsi educativi non reticenti sul tema".
 
Le quattro scuole vincitrici in ognuno dei Paesi partner (Olanda, Belgio ed Estonia) saranno premiate con un viaggio a Bruxelles dove presenteranno una proposta al Parlamento Europeo contro le discriminazioni.
 



 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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