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29/04/2011 da redazione
Al libro di Massimo Frana il premio Frascati Pari Opportunità
 
libri
La giuria del Premio Speciale Frascati “Pari Opportunità”, alla sua prima edizione, ha premiato un libro scritto da un autore gay, contro le discriminazioni. Si tratta di ´Filosofia di genere. Un libro per la cura dell’omofobia´, edizioni Croce, scritto da Massimo Frana, docente e attivista della comunità lesbica, gay e trans.
 
Il premio entra da quest’anno nel novero degli altri prestigiosi premi che l’Associazione Frascati Poesia attribuisce a poeti, filosofi, saggisti. Si è giunti, infatti, al 51° Premio Frascati Poesia, che negli anni ha visto premiati autori come Giorgio Caproni, Mario Luzi, e, lo scorso anno, Corrado Calabrò. E alla terza edizione del Premio Frascati Filosofia, che ha premiato autori come il grande filosofo francese Jean-Luc Nancy (premio speciale), il filosofo Quirino Principe, il prof. Stefano Poggi, dell’Università di Firenze, e quest’anno, il prof. Umberto Curi, dell’Università di Padova, autore del libro ´Lo straniero´.
 
´Il Premio Speciale ´Pari Opportunità´ – ha spiegato Elio Matassi, presidente della giuria e direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Roma Tre – è istituito per la prima volta, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Si è inteso premiare un libro che affronta la delicata questione dell’omofobia in modo ben documentato e brillante. L’autore ricostruisce la questione partendo dai grandi classici, Platone e Aristotele, fino alla contemporaneità. Si tratta di un testo che può costituire un importante punto di riferimento per un’azione politica e sociale finalizzata al pieno riconoscimento della pariteticità dei diritti anche delle persone omosessuali e transessuali´.
 
´Sono onorato per un così alto riconoscimento – ha detto Massimo Frana – che spero possa servire da stimolo affinché un numero sempre maggiore di intellettuali, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, voglia impegnarsi con la propria opera a riflettere con coraggio e senza pregiudizi sull’urgenza della questione gay in Italia. Uno Stato avanzato e democratico come il nostro non può tollerare al suo interno forme discriminatorie circa il godimento di precisi diritti: uno su tutti quello di vedersi riconosciuti sul piano civile i propri legami affettivi. Attualmente i gay sono condannati in Italia all’invisibilità sociale e civile. Sono particolarmente lieto, inoltre, per il fatto che la premiazione avverrà lo stesso giorno in cui a Roma si svolgerà l’Europride, una grande manifestazione per i diritti alla quale voglio legare idealmente questo riconoscimento´.
 
´Questo premio – ha ricordato il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo - ha un grande valore per la comunità lesbica, gay e trans: siamo orgogliosi che a riceverlo sia Massimo Frana, un docente che rappresenta un punto di riferimento per il suo impegno nella formazione. Ci auguriamo che le scuole possano adottarlo come libro di testo, non solo nei programmi contro l´omofobia. Sarebbe un ottima base di confronto e dialogo per gli studenti´.
 
La consegna del Premio avverrà l’11 giugno prossimo, alle 18,00, presso il Palazzo seicentesco dell’Azienda Principe Pallavicini, Via delle Marmorelle 1238, Colonna (Roma).
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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