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03/02/2015 da redazione
Alessio Russo rivela i retroscena di “Coming”
 
Coming Alessio Russo

Alessio Russo rivela i retroscena di “Coming”

«“Coming” attacca i gay? Puro vittimismo». Leggi l´intervista integrale al regista della web serie dell´anno!

Roma. Abbiamo intervistato Alessio Russo, il giovane regista della web serie Coming, pubblicata sul sito di Gay.it e che vanta, ad oggi, migliaia di fans.

Innanzitutto, abbiamo chiesto ad Alessio come gli è venuta l´idea di girare questa serie. Tutto è accaduto all´indomani della fine delle riprese di DeadBoy: “sentivo il bisogno di raccontare una storia che fosse più di ´pancia´,” ci ha confidato Alessio, in modo da scuotere le persone su tematiche sempre più attuali”.

Amo Nolan e McQueen. Quindi direi Harry Potter, Inception e Shame” ha risposto, quando gli abbiamo chiesto quali fossero i film che hanno ispirato la sua attività.

E che dire di QaF? Il personaggio di Nichi non è forse ispirato a quello di Brian?

Alessio Russo lo nega: “Non so se ci sia di QaF, non ho mai visto QaF. Alcuni spettatori hanno paragonato il protagonista a Brian. Alcuni hanno detto che il personaggio sarebbe stato copiato. Coming è ispirato a fatti in parte veri, Nichi è ispirato ad una persona esistente che ho conosciuto”.

Alessio Russo fuori dalle scene: che ragazzo è?

Alessio Russo è un ragazzo che ha voglia di fare, che non si ferma davanti a niente e che ha un´idea di dove vuole arrivare. Da quattro anni sono concentrato full time sul lavoro. Ho chiesto un grosso sforzo economico ai miei per gli studi, che sono costati molto (e loro non sono ricchi); adesso non posso permettermi di stare fermo.

Quest´anno ho iniziato la produzione di tre nuove serie: la sitcom di cui ho accennato prima, un teen drama in pillole che arriverà in primavera sulla pagina di Coming e Coming 2 più avanti. Non vedo una vacanza da quattro anni e credo che anche quest´estate la passerò sul set. Ma credo che il mio sia il lavoro più bello del mondo, quindi non sento la fatica.

Come è nato il progetto e come hai organizzato l´inizio delle riprese?

Ero rimasto affascinato da The Normal Heart di Murphy. Ho pensato per alcuni mesi al soggetto. Non mi interessava affrontare il tema dell´omosessualità e fare l´ennesimo film sui diritti LGBT. Che noia! In quel periodo stavo vedendo la prima stagione di House of Cards.

Ho unito i tasselli. Mi sono chiesto: cosa succederebbe se raccontassi la storia di una Roma corrotta dove il sesso è al centro di tutto? Il fatto che pochi mesi dopo sia uscito lo scandalo di Mafia Capitale mi ha inquietato. Sono un veggente.

Quanto c´è di te in questa serie? È un caso che il cognome di Nichi sia “Russo”?

Nella serie di me c´è tutto e niente. Quando scrivo ogni personaggio, lo scrivo dal mio punto di vista. Mi chiedo: ´come mi comporterei se fossi al suo posto?´ ´cosa direi?´. Credo di essere diventato bipolare. Il cognome di Nichi è un ulteriore tributo ad House of Cards. Uno dei personaggi della prima stagione (che mi ha colpito molto) è il Governatore Russo. Non ho mai spiegato il motivo di questa scelta proprio perché la gente si ponesse la domanda che mi hai appena fatto.

Hai avuto qualche feedback dalla comunità LGBT? Che cosa ti è stato rimproverato più di frequente?

Ci sono stati feedback negativi. Alcuni si sono sentiti attaccati e l´hanno presa sul personale non risparmiandoci critiche pesanti. Rispetto il punto di vista di tutti. Però non mi interesso al parere del pubblico. Una volta che avrai prodotto ciò che ti chiede adesso, vorrà già qualcosa di diverso.

Io faccio le cose che piacciono a me, se poi piacciono anche ad altri sono contento. Non voglio mandare messaggi. Io racconto storie, sta a chi guarda capirle

Visibilità: tra gli etero “Coming” ha attecchito? O ti accontenti del solo pubblico gay?

Sarai sorpreso di sapere (io lo sono stato) che una buona fetta di spettatori è composto da ragazze eterosessuali. Quindi sì, ha attecchito. 

Fai parte di qualche associazione LGBT? Cosa ne pensi del riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e della questione della adozioni?

Sono d´accordo su matrimoni e adozioni. Ognuno deve essere libero di vivere la propria vita come vuole e dove vuole. Non faccio parte di associazioni LGBT, non credo molto nell´efficacia delle associazioni di nessun tipo. È un parere personale.

Credi che “Coming” possa mettere in cattiva luce il mondo gay? Prostituzione, sesso occasionale, crimine organizzato...non sarà un po´ troppo?

Il fatto che ci siano anche degli etero a commettere dei reati è passato inosservato?

Spero proprio di no. Chi pensa che una storia del genere possa danneggiare l´immagine dei gay non ha capito niente. È una storia sulla corruzione di persone, non di gusti sessuali. Sesso, crimine e prostituzione fanno parte della vita di tutti allo stesso modo. Dire che Coming attacca i gay è puro vittimismo.

Stai già preparando la seconda stagione? Puoi darci qualche anticipazione?

Sì, vogliamo fare Coming 2. Sto iniziando a scrivere la sceneggiatura in questi giorni, ho la storia chiara in testa sin dalla prima stagione.
Quello che vi posso dire è che se pensate di aver capito gli sviluppi, capirete di non aver capito niente vedendo il seguito. C´è molto di più del marchettaro e delle marchette.

Il cast rimarrà lo stesso? Ci saranno nuovi personaggi?

Rimarrò sugli stessi personaggi e ne saranno introdotti altri. Conoscerete Mancini, e scoprirete cosa è disposto a fare Nichi pur di ottenere ciò che vuole. La seconda stagione racconterà la lotta tra lui e Gabriele, che NON è stato rapito dal partito di Mancini.

Il motto rimane sempre “Sarà il bigottismo ad uccidervi, non il cazzo”?

Odio il bigottismo e i bigotti in ogni contesto. È un´affermazione che sicuramente riassume il mio punto di vista. Parafrasata è: ´preoccupati di essere un bigotto, non di quello che fanno due persone sotto le coperte´. Il bigottismo nella storia ha ucciso. Un rapporto sessuale no. Cos´è più dannoso?


Alberto Sonego

 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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