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05/02/2015 da redazione
Azione Frontale attacca il Gay Center
 
Gay Center

La provocazione. Roma. Il loro motto è “con la tradizione per la rivoluzione”: si presentano così gli attivisti di Azione Frontale, nel sito web del  movimento.

Il 23 gennaio 2014, Ernesto Moroni (fondatore di Azione Frontale) aveva inviato alla comunità ebraica di Roma tre scatole contenenti teste di maiali sgozzati (animale proibito agli ebrei dall´Antico Testamento). Il motivo del gesto? Una provocazione. Moroni, il 9 febbraio scorso, ha creato un proprio sito web, e la pagina Facebook del movimento ha già più di 300 “mi piace”.

«Caccia alle streghe». Ma che cosa vogliono? Nella presentazione dell´associazione si leggono molti riferimenti alla loro battaglia contro le banche e i gruppi di credito, alla lotta contro la massoneria e contro le lobby ebraiche. Ernesto Moroni, ex candidato di Forza Nuova, sostiene apertamente la propria teoria, ovvero «che il nazismo è stato finanziato da importanti famiglie Ebree sioniste con lo scopo di creare numerosi eventi a catena che avrebbe poi portato all’occupazione della tanto ambita Israele».

«Pregate e combattete». Si presentano così, quelli di Azione Frontale. Nel loro sito web si legge a chiare lettere: «Azione Frontale è un associazione che nasce dall´idea di un gruppo di ragazzi, stufi di vivere passivamente il fenomeno di una società ormai priva di valori e sani ideali».

La soluzione? «la controinformazione a dispetto dei metodi tradizionali di comunicazione, la lotta ai poteri forti, nello specifico satanismo e massoneria, signoraggio bancario e lotta al sionismo» .

Nulla contro le associazioni LGBT, insomma. Almeno, non fino ad oggi.


Alberto Sonego

 

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