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09/09/2015 da redazione
Sede del Gay Center: ecco i fatti
 
Gay Help Line sede

Sede del Gay Center: ecco i fatti

 

Qualche giorno fa il Corriere della Sera di Roma ha pubblicato un articolo sull´immobile dell’ATER che ospita il Gay Center. Vengono riportati fatti e ricostruzioni non corrette, ecco quindi come sono andati i fatti e come stanno le cose davvero.

 

Abbiamo restituito alla città un immobile fatiscente e in abbandono da anni. L´immobile, al momento della sua consegna iniziale, verteva in condizioni fatiscenti. Dopo i primi lavori di bonifica autorizzati dall´ATER, sono emersi ulteriori problematiche strutturali ed igieniche. La nostra associazione, grazie all’enorme lavoro di volontari e donatori ha sostenuto tutti i costi di bonifica e ristrutturazione, che solo sono stati riconosciuti dall´ente solo in parte. Rispetto al passato, quindi, l’ATER si trova ad avere in proprietà un immobile completamente ristrutturato e messo in sicurezza.

 

Gli abusi? Sì, li abbiamo sanati, ma erano stati compiuti negli anni Sessanta. In merito ai presunti abusi, come già rilevato dai tecnici ATER, questi risalgono a prima del 1968. I locali invece sono stati assegnati al Gay Center solo dal 2008 ivi compresa la canna fumaria, già presente in passato. Infatti i locali della nostra sede nel 1954 erano adibiti come “forno per il pane”, per cui si spiega la presenza della canna fumaria. E’ palese dunque come questi abusi risalgano ad un periodo precedente di vari decenni, rispetto al 2008.

 

Il riconoscimento dell’impegno di centinaia di volontarie e volontari. La delibera citata nell’articolo, va dunque solo a riepilogare le attività da noi effettuate per ristrutturare l´immobile e per il mancato utilizzo del bene a causa degli abusi emersi e delle altre problematiche, che hanno inoltre per lungo tempo reso inutilizzabile gran parte della struttura, definendo infine le rate di pagamento per il rientro del debito, che stiamo puntualmente pagando.

 

L’emergenza allagamento. Inoltre in data 4 maggio 2015 la sede del Gay Center ha subito un allagamento a causa della rottura della rete idrica nella strada limitrofa. Questo ha fatto sì che ad oggi gran parte della sede non risulti utilizzabile, impossibilitandoci anche in iniziative di autofinanziamento.

 

La politica ci vuole senza diritti e senza servizi. Infine va ricordato che la nostra associazione Gay Center è una no profit che  svolge servizi sociali. Sarebbe opportuno a tal proposito che gli enti pubblici sostenessero la la vita di associazioni come la nostra, come previsto da molte leggi nazionali e locali. Troviamo dunque del tutto strumentale l´accanimento di certi politici che creano casi sul nulla, invece di impegnarsi nel sostegno di chi svolge attività di volontariato, supplendo molto spesso a compiti dello Stato.

 



 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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