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15/11/2011 da redazione
Il Governo di Mario Monti non segua la linea anti-gay alla Giovanardi
 
mario monti
“La comunità gay appartiene a quelle forze sociali dalle quali i governi prescindono da sempre, ma se i governi cambiano le questioni restano e una tra queste riguarda la politica dei diritti di gay, lesbiche e trans".
E´ la riflessione del Gay Center intervenuto sulla formazione del nuovo governo da parte di Mario Monti.
 
"Il governo Berlusconi - ha detto il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo - ha brillato spesso per una linea oltranzista caratterizzata soprattutto da ripetute dichiarazioni e prese di posizione del sottosegretario Carlo Giovanardi, dalla bocciatura a priori della legge anti-omofobia, dalle barzellette di Berlusconi e da qualche apertura del Ministro Carfagna. Ci auguriamo che quella linea alla Giovanardi venga abbandonata dal prossimo e da futuri governi e che l´Italia sappia recuperare anche il divario su questi temi con il resto dell´Europa”.
 
“Se dovessimo paragonare la politica sui diritti gay a una moneta – ha aggiunto Fabrizio Marrazzo - saremmo totalmente fuori dall´Europa e già in bancarotta. Monti da economista dimostri di sapere che una società più aperta ed equa sul piano economico ha come altra faccia della medaglia apertura ed equità di diritti. Sentiamo di poter riprendere in Parlamento un percorso che porti quanto prima a norme anti omofobia, come l´estensione della legge Mancino e che ponga le basi per il riconoscimento delle unioni civili gay”.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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