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29/01/2016 da redazione
Recensione Cock - Teatro dell'Orologio
 
Cock

COCK, dell’autore inglese Bartlett, affronta il tema dell’omosessualità e va in scena al Teatro dell’Orologio, sino a domenica 31 gennaio, in un momento di impegno tra un futuro civile e uno stagnante oscurantismo.

Cock affronta il tema dell’omosessualità, e non solo.

Cock affronta il tema dell’identità, e non solo.

Cock è un piccolo gioiello sull’arte, ormai fuori moda, di fare una scelta e essere responsabile.

Un bravissimo Fabrizio Falco è John – unico in scena ad avere un nome e unico a non sapere chi sia – un giovane ragazzo gay intrappolato in una relazione “annoiata” con un uomo più grande di lui, il bravo Jacopo Venturiero.

L’attrice Sara Putignano, che nell’interpretazione oscilla tra il dolce e l’acido, è il “nuovo” per John. Lui trova in lei quello che l’altro non è.

In una scenografia essenziale, ma di grande impatto emotivo iniziano gli esercizi di stile tra i personaggi, che si susseguono a ritmo serrato: sentimenti contrastanti, situazione e battute sarcastiche, condizionamenti culturali evidenti, stereotipi di bassa manifattura.

Mi sono sentita in bilico tra cinismo e delicatezza, trovando affannosamente un equilibrio nella fragilità che ognuno di noi sa di possedere.

Tutti vogliono John, tutti lo desiderano, tutti se lo contendono, convinti che saprà fare la sua scelta.

Sì, Cock è una storia di omosessualità e di identità, ma è soprattutto una storia di “scelta”, perché quando non si sceglie, altri lo faranno per te.


Di Angela Infante, Presidente Gay Center

 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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