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13/04/2016 da redazione
Recensione di Fa'afafine
 
Fa'afafine

In questi giorni, camminando per la mia città, una Roma alla disperata ricerca di un Primo Cittadino che la comprenda, mi imbatto sistematicamente in manifesti affissi che annunciano candidature di persone disperatamente improbabili. Una su tutte, mi ricorda quanto il genere umano sia lontano dalla conoscenza di sé stesso.

No Gender, recita una affissione di un pacioccone sorridente con barba e occhiali, un Babbo Natale in versione giovane e primaverile, che porterà in dono alla popolazione romana la sua verità sulla fantomatica teoria del gender.


In questa aria di assolutismo, ecco sbocciare come per incanto, il 2 e il 3 aprile al Teatro India, patrimonio culturale di questa città, una “chicca”, una delicata e morbida performance per la Produzione del Teatro Biondo di Palermo.

Con morbidezza, affronta il tema della transessualità, un bravissimo Michele Degirolamo, mi ha regalato la freschezza della mia infanzia,  Alex è un bambino che non ha schemi, non li ricerca, non li desidera.

Io sono quello che sono e non me ne vergogno; ho sempre detto a chiunque volesse mettere in gabbia i miei pensieri.

Con delicatezza, affronta il tema della genitorialità. Sono i genitori l’ago della bilancia della nostra esistenza, e se abbiamo il loro sostegno possiamo conquistare il mondo, o un pezzo di esso, come uscire dalla nostra cameretta e andare, orgogliosamente, a scuola.

Diventerò grande senza avere paura.

Alex, nel mondo fantastico della sua stanza, si riserva il diritto di scegliere chi essere, e non a quale sesso appartenere, si regala il diritto di contestare e non di omologarsi. E i suoi genitori sono semplicemente genitori che amano, senza schemi.

Come Presidente questa mia recensione emozionale è un regalo per il giovane Babbo Natale, una performance che ha toccato le corde del mio cuore.

FA’AFAFINE è un regalo per tutti quelli che hanno un cuore e lo usano.

Avremo un sorriso di circostanza per chi si è dimenticato di esserne provvisto; non è un muscolo, è una ricchezza.


Di Angela Infante, Presidente Gay Center

 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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