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02/12/2011 da corriere.it
In Rai non vogliono il preservativo. E il Gay Center li manda ai dirigenti
 
rai
da un articolo di Maria Teresa Meli | Corriere della Sera
 
La parola profilattico nellŽItalia del 2011 è ancora un tabù. Almeno lo è per la Rai e per il ministero della Salute, che da pochi giorni è guidato da Renato Balduzzi.
 
I nuovi ministri del Governo Monti Non bisogna pronunciarla nemmeno in occasione della giornata mondiale contro lŽAids. Che è stata celebrata ieri, con una serie di trasmissioni su Radio 1. Ebbene, i conduttori e le redazioni dei programmi coinvolti nellŽiniziativa, mercoledì scorso, hanno ricevuto unŽemail che lasciava adito a pochi dubbi: «Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto».
 
LŽemail, con priorità alta, è firmata da Laura De Pasquale, funzionaria della tv di Stato in rapida ascesa, nonché fidanzata del «cameraman privato» del Cavaliere, Roberto Gasparotti. La missiva, come era ovvio, ha creato qualche sconcerto: piuttosto difficile fare ore e ore di trasmissioni sullŽAids senza poter parlare del preservativo.
 
Ma tantŽè. Del resto, la linea del ministero guidato da Balduzzi - cattolico, buon amico di Rosy Bindi, padre dei Dico, componente fino allŽinsediamento nel governo, della Commissione dei diritti del Pd, cioè lŽorganismo che dovrebbe dirimere le divisioni interne sui temi etici - è proprio questa. LŽufficio stampa in serata precisa: «Non ci risulta che siano partite mail con queste indicazioni».
 
Inviamo ai dirigenti Rai confezione di preservativi. Lo ha annunciato il Gay Center che ha fatto pervenire in Rai a Viale Mazzini una scatola di preservativi per il presidente Garimberti, per il Direttore Generale Lorenza Lei, per il Cda Rai e per i direttori di rete.
 
“Dopo la smentita del Ministero della Salute in merito alla notizia di una e-mail interna ricevuta dai giornalisti della televisione pubblica, in cui si invitava a non parlare di condom – afferma il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo - ci chiediamo allora chi abbia deciso di non parlare nelle trasmissioni del servizio pubblico del preservativo. La Rai ponga rimedio e dia spiegazioni”.
 

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WebMaster: Daniele Sorrentino
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