NEWSLETTER  
 
ARCHIVIO NEWS


CHI SIAMO


ARCHIVIO


ATTIVITÀ


ASSOCIAZIONI


MULTIMEDIA


COLLABORA


CONTATTI




07/12/2011 da redazione
Registro delle Unioni Civli all'XI Municipio di Roma. Serve una legge per le coppie gay
 
coppia gay
Da oggi ogni cittadino potrà iscriversi al registro delle unioni civili del Municipio XI di Roma. Il Consiglio del Municipio ha approvato la delibera di istituzione del registro a firma Pd, Sel, Idv.
 
"Nessuno – ha detto l’assessore Andrea Beccari - ha il diritto di entrare nel merito delle scelte affettive, sentimentali, sessuali del cittadino; allo stesso tempo, indipendentemente da queste scelte, tutti i cittadini devono avere gli stessi diritti. Questo il principio che abbiamo voluto ribadire con forza attraverso quest’atto".
 
Dopo il Municipio X anche l’XI, così, è vicino ai diritti di tutti i cittadini, con il rispetto sia della famiglia tradizionale che di quella anagrafica. Si sta già lavorando perché la Delibera e il suo Regolamento siano operativi già da Gennaio 2012.
 
Per l’assessore alle Pari Opportunità del Municipio XI Carla Di Veroli, da sempre paladina delle battaglie della comunità lgbt, “è anche un modo per sollecitare un proposta di legge governativa  che disciplini, riconoscendo loro pari diritti, tutte le  convivenze diverse dalla famiglia tradizionale,  riconoscendone ogni forma di relazione, solidarietà e mutua assistenza, sia per le coppie eterosessuali che per quelle omosessuali".
 
"Dall’Undicesimo Municipio di Roma arriva, con l´approvazione del Registro delle Unioni Civili, grazie all’impegno del Presidente Catarci , dell´ Assessore Carla di Veroli e dei firmatari della proposta,  un segnale molto positivo per tutte le famiglie di fatto, anche quelle gay”, hanno detto Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center e Roberto Stocco, presidente di Arcigay Roma. “I registri delle unioni civili – hanno aggiunto Marrazzo e Stocco - sono uno strumento simbolico significativo e gli enti locali possono fare molto per offrire tutele e servizi. In Italia ci sono centinaia di migliaia di persone prive di diritti e questo strumento è anche e soprattutto un modo per portare i bisogni e le richieste di chi chiede di poter contare, anche contandosi. Lanciamo un appello al Governo Monti e al Parlamento, affinché approvino al più presto una legge per riconoscere le unioni gay:  è uno dei modi che il Paese ha per avvicinarsi davvero all´ Europa".
 

Torna a ARCHIVIO NEWS
 
WebMaster: Daniele Sorrentino
Facebook Twitter YouTube