Iscriviti alla newsletter

 
140x140

via Nicola Zabaglia 14

00153 Roma (RM)

Metro B Piramide | mappa

e-mail:info@gaycenter.it
140x140

Elezioni: il 6,2% degli italiani voterebbe una lista gay

La maggioranza degli elettori vorrebbe una legge contro l'omofobia e azioni di contrasto dal bullismo nelle scuole a strutture di accoglienza per le vittime. E' quanto emerge da un sondaggio commissionato dal Gay Center a Euromedia Research.


Il 65,1% degli italiani è favorevole alla legge contro l’omofobia, ma nel sondaggio emerge anche la trasversalità delle battaglie storiche del movimento lgbt italiano andando in controtendenza con l'opinione che a destra non ci sia un voto gay friendly. Anche tra gli elettori che alle scorse elezioni si sono astenute oltre il 62% è favorevole

Purtroppo rileviamo ad oggi che i nostri temi sono quasi totalmente assenti da molti schieramenti: a destra, nel M5S ed in alcune forze del centro sinistra, a differenza di quanto abbiamo rilevato tra i loro elettori.


Addirittura i dati rivelano come a destra il partito guidato da Giorgia Meloni sia quello con gli elettori più gay friendly, infatti il 67,7% degli elettori di FDI ha espresso opinioni positive e di vicinanza alle persone lesbiche, gay e trans ed il 58% favorevole a strutture di supporto per persone lesbiche e gay. Ma la legge contro l’omofobia è ampiamente maggioritaria tra la popolazione: il 65,1% è favorevole con in testa LeU con l’85,3%, PD con il 75% e M5S con il 72,3%, ed il Centro Destra al di sopra del 60%.


Il nord-est si pone come il territorio in Italia più favorevole ai diritti LGBT, infatti il 72,4% degli elettori è favorevole alla legge contro l’omofobia ed il 73% favorevole ad azioni nelle scuole contro il bullismo verso lesbiche e gay.


Il 27,3% degli italiani vede con interesse la nascita di una Lista Gay, ed il 6,2% ad oggi la voterebbesenza che sia mai stata fatta alcuna comunicazione politica in tal senso.


Il 12,8% degli elettori si è dichiarato lesbica, gay e bisessuale, mentre il 3,2% degli eterosessuali voterebbe una lista gay, quindi il 16% degli italiani è un elettore fortemente sensibile ai diritti dei gay.


Una lista gay in coalizione arriverebbe sino al 4% con M5 che trova la convergenza di elettori provenienti da tutti gli schieramenti, 3% con il PD, 2,1% con LeU e 1,9% con il Centro destra, 1,6% se fuori da ogni coalizione. In particolare, il 14,4% dei giovani under 25 voterebbe una lista gay.


"Questo sondaggio apre le porte e spalanca le finestre." dice Fabrizio Marrazzo – portavoce del Gay Center -  "Partendo dal punto di osservazione di chi come me è in campo quotidianamente per contrastare soprattutto tra i giovani la violenza omofoba e le discriminazioni, ho pensato che fosse importante in campagna elettorale dare un messaggio chiaro per non rimettere in campo parole d'ordine che polarizzano la società italiana: il voto tra chi è favorevole ai diritti civili delle persone lesbiche, gay e trans e chi vuole riaffermare il valore della famiglia tradizionale. Non è vero che l'elettorato di centrodestra sia ostile ai gay. Dunque, a volte, alcuni slogan o prese di posizione appaiono dettate più dal conformismo ideologico che da reali analisi delle tendenze elettorali. Che i diritti civili gay siano trasversali lo hanno dimostrato scelte politiche fatte in altri Paesi Europei. Quindi no a una campagna elettorale che faccia fare passi indietro sul piano politico culturale per dire sì invece a programmi che pongano l'accento su obiettivi precisi e tra questi c'è sicuramente il mettere in campo azioni e politiche contro l'omofobia.

Una battaglia – continua Marrazzo - che non riguarda solo una minoranza di persone e che non è identitaria, ma che ha a che fare con aspetti della nostra vita civile, come l'educazione, la sicurezza, la famiglia, i giovani. Proprio come suggeriscono i recenti episodi di omofobia e le migliaia di vittime di discriminazione che ogni anno ci sono in tutta Italia.

E' un po' come dire che il contrasto alla violenza sulle donne riguardi solo le donne. Riguarda invece il modello di società che vogliamo e le politiche che mettiamo in atto per delinearlo. Su questo credo che dobbiamo partire sin dalla campagna elettorale in corso per creare un ampio fronte che veda coinvolti tutti i partiti e movimenti che si presentano alle elezioni. Sicuramente sui temi LGBT non è più il tempo della guerra fredda né della costruzione di muri.”



 

via zabaglia 14

00153 Roma (RM)

Metro B Piramide | mappa

e-mail:info@gaycenter.it