140x140

via Nicola Zabaglia 14

00153 Roma (RM)

Metro B Piramide | mappa

e-mail:info@gaycenter.it
140x140

Chi ha ucciso mio padre? Recensione Emozionale

14-2-2020

Chi ha ucciso mio padre?

di Massimo Stinco

La cornice del Teatro Ivelise regala sempre performance a tinte forti e anche questa volta la proposta dell’amica Brenda ha mantenuto le sue promosse.

In prima fila non riesco a filtrare il dolore… le sensazioni, le emozioni e i pensieri danzano prepotentemente dentro di me, con quella prepotenza con cui sono abituata a fare i conti.

È la battaglia di molti; dovrebbe essere la battaglia di tutti, tutti quelli non amati per ciò che sono.

La performance è un monologo autentico, che ha un sapore agrodolce sul tema dell’omofobia di un padre, come tanti, che è conflittuale, svalutante e ferocemente sarcastico riguardo l’orientamento sessuale del figlio.

Sudo, ho caldo, poi arrivano i brividi di freddo, il respiro non è regolare, vado in apnea per non sentire il dolore, quel dolore che conosco bene, che non mi ha mai abbandonato.

È un racconto che ascolto ogni giorno e il protagonista Dario Di Luccio riesce perfettamente e con bravura a “dare una voce” dignitosa al suo di dolore e a “dare una voce” impotente a un padre che tanto ama e che vorrebbe rendere orgoglioso, senza mai trovare per entrambi una collocazione esistenziale.

Il disprezzo per un figlio che è quello che NON vogliamo che sia…un frocio!

Ho molto apprezzato i movimenti coreografici di Volpicelli e Minkiewicz, che ha danzato, che ben si legavano alla performance del bambino con il rossetto; era il danzare della vita, il dondolare dei pensieri e il ferire delle azioni.

Massimo Stinco, il regista, ha cucito su misura per ognuno di noi, un abito elegantemente sofferente, che se indossato con una consapevole dignità non potrà più ferirci. Nulla cancellerà i solchi e segni subiti.

Dovremmo rifletter, come persone e come persone della comunità LGBT, sull’importanza di un coming out sincero, oltre il giudizio di chi amiamo. Senza paura di perdere l’altro o ferirlo per quello che siamo.

Dopo l’invito a salire sul palcoscenico come presidente del Gay Center, rappresentando tutto quello che facciamo per “dare una voce” a questi dolori, sono uscita all’aria aperta per tornare al mio respiro.

Assolutamente da non perdere.

Angela Infante, Presidente Gay Center



 

via Nicola Zabaglia 14

00153 Roma (RM)

Metro B Piramide | mappa

e-mail:info@gaycenter.it